Verifiche sismiche su edifici strategici

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n.156 del 16.08.2012 periodico (Parte Seconda)

Approvazione Piano pluriennale di attuazione delle verifiche sismiche degli edifici, sedi di uffici regionali, considerati “strategici” o “rilevanti”

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso:

– che con Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica”,oltre ad introdurre la classificazione di tutti i comuni del territorio nazionale compresi quelli precedentemente non classificati, è stata avviata un’azione di ricognizione dello stato di sicurezza degli edifici stabilendo, all’ articolo 2, comma 3, che è fatto d’obbligo “procedere a verifica, da effettuarsi a cura dei rispettivi proprietari, sia degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, sia degli edifici e delle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso”;

– che con delibera di Giunta regionale n. 1661 del 2 novembre 2009 ai sensi dell’art. 4 della sopra citata O.P.C.M. 3274/2003:

1) è stato approvato, ad integrazione di quanto già fatto per quelle di competenza statale dal Capo del Dipartimento di Protezione Civile, con proprio decreto del 21 ottobre 2003,l’elenco di “Categorie di edifici di interesse strategico e opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile” ( Allegato A) e l’ elenco di “Categorie di edifici e opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso” ( Allegato B);

2) è stato specificato che gli interventi su edifici ed opere delle categorie elencate sono sempre soggetti a preventiva autorizzazione sismica, anche se ricadenti in Comuni a bassa sismicità, ai sensi dell’art. 11, comma 2, lettera c) della L.R. 19/08;

3) è stato precisato che le verifiche tecniche da effettuarsi, entro il 31 dicembre 2010, a cura dei rispettivi proprietari sia pubblici che privati, devono riguardare gli edifici e le opere delle categorie elencate negli Allegati A e B, ad esclusione degli edifici e delle opere progettate in base alle norme sismiche vigenti dal 1984;

4) è stato dato atto che le verifiche tecniche di cui al precedente punto siano depositate presso lo Sportello Unico per l’edilizia, ai sensi dell’art. 14, comma 1 della L.R. 19/08;

– che con Circolare del Capo del Dipartimento di Protezione Civile n. 31471 del 21/4/2010, ribadendo l’obbligo di effettuare le verifiche ma non di effettuare gli interventi, sono state evidenziate le numerose difficoltà riscontrate per il rispetto dei tempi e il gran numero di opere, non oggetto di finanziamento, che dovranno essere sottoposte a verifica, sono state fornite indicazioni tese a gestire con flessibilità la scadenza del 31/12/2010, sottolineando la necessità che, in via generale, “si proceda al rilevamento di livello 0 delle opere strategiche e rilevanti” attraverso la compilazione delle schede di livello 0 e “ si predispongano entro la fine dell’anno 2010 crono programmi delle verifiche sismiche, che prevedano prospettive future temporali realistiche per il completamento delle verifiche di tutte le opere strategiche e rilevanti”;

– che con nota di Giunta regionale – Assessorato Sicurezza Territoriale Difesa del Suolo e della Costa – del 23 novembre 2010 PG/2010/291982 recante “Verifiche tecniche a cura dei proprietari/gestori ( pubblici e privati) di edifici e opere con caratteristiche strategiche e rilevanti” è stato ribadito che gli edifici e le opere di competenza regionale da sottoporre a verifica sono quelle di cui agli allegati della delibera di Giunta regionale 1661/09 e specificato che le verifiche sismiche dovranno riguardare anche le costruzioni realizzate o adeguate dopo il 1984, qualora la classificazione sismica dei Comuni in cui sono ubicate sia subentrata successivamente, sottolineando nel contempo la necessità di procedere entro la scadenza del 31/12/2010 almeno al censimento di livello 0 delle opere da assoggettare a verifica e alla predisposizione di crono programmi realistici.

Preso atto che l’art. 3 del D.L. 29 dicembre 2011 n. 216, “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”, differisce il termine di cui all’art. 20, comma 5 del D.L. 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive modificazioni, per l’effettuazione delle verifiche sismiche, al 31/12/2012.

Considerati:

– il ruolo di indirizzo e coordinamento dell’esercizio dei compiti in materia sismica rivestito dalla Regione Emilia-Romagna, quale Ente proprietario e competente;

– il problema di alto impatto sociale quale è il rischio sismico;

– la necessità di assolvere agli eventuali adeguamenti strutturali delle sedi regionali in adempimento alla normativa vigente in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

Tenuto conto:

– che il Servizio Patrimonio, d’intesa con il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli, a seguito dell’Ordinanza sopra citata e della successiva delibera di Giunta regionale 1661/09, con nota NP/2010/0004500 del 7/4/2010:

a) ha effettuato l’analisi della documentazione tecnica disponibile per ciascun edificio di proprietà e in comproprietà regionale, in affitto od in uso per altro titolo, con la finalità di concordare, con le Direzioni competenti, una procedura per la gestione delle verifiche sismiche e delle priorità tra gli edifici da analizzare;

b) ha individuato e tradotto, in appositi elenchi, gli edifici considerati “strategici” o “rilevanti”, in coerenza con il parere espresso nella Nota Direzione generale Ambiente e Difesa della costa, NP/2010/3133 del 5 marzo 2010;

– che, a seguito delle suddette analisi, sono stati compresi nella categoria degli edifici con funzioni “strategiche” di primaria importanza ai fini della protezione civile quelli con funzioni di governo, di direzione, di controllo delle attività di protezione civile e gli edifici nei quali sono ubicate le sale operative, i centri funzionali e di coordinamento di protezione civile, le attività di elaborazione, trasmissione e conservazione dei dati e delle informazioni funzionali alla gestione dell’ emergenza;

– che nella categoria – definita al punto B.2.1, allegato B alla delibera 1661/ 09 – delle “strutture con affollamenti significativi” sono stati inseriti gli altri edifici, utilizzati dalle strutture regionali per attività tecniche ed amministrative ordinarie anche a supporto della protezione civile, senza funzioni pubbliche essenziali, inserendo tra questi ultimi le sedi dei Servizi Tecnici di Bacino;

– che gli edifici sedi di uffici regionali di cui alle categorie precedenti sono stati selezionati sulla base di diversi parametri utili per stabilire una priorità nella gestione delle verifiche e successivamente degli eventuali interventi di adeguamento che saranno necessari; in particolare per quelli considerati strategici si è tenuto conto della funzione e per quelli considerati rilevanti, della classe sismica del comune in cui è situato l’edificio, della presenza di situazioni di dissesto della struttura, della necessità di interventi urgenti di consolidamento o ristrutturazione, della mancanza o della disponibilità dei dati (in questo caso infatti sarà necessario procedere ad effettuare rilievi e saggi più numerosi ed approfonditi), della datazione dell’edificio, della difficoltà di adeguamento, del numero di persone presenti nella struttura, e delle dimensioni dell’edificio, escludendo gli edifici che saranno oggetto di dismissione dagli elenchi in quanto non prioritari;

– che il Servizio Patrimonio come previsto dalle Circolari del Capo del Dipartimento di Protezione Civile n. 31471 del 21/4/2010 e n. 75499 del 7/10/2010, ha proceduto entro la scadenza del 31/12/2010, a redigere il censimento di “livello 0” degli edifici considerati “strategici e rilevanti” e alla stesura del relativo crono-programma per l’effettuazione delle verifiche sismiche, tenendo presente i parametri sopra richiamati;

– che il Servizio Geologico, Sismico e dei suoli ha provveduto a trasmettere il suddetto censimento al Dipartimento di Protezione Civile, secondo le modalità e la scadenza indicate nella Circolare del Capo del Dipartimento di Protezione Civile n. 75499 del 07/10/2010, sopra citata.

Considerato che:

– le finalità principali dell’attività inerente le verifiche sismiche degli edifici sedi di uffici regionali sono le seguenti:

1) effettuare, come previsto dalla normativa, opportune “valutazioni della vulnerabilità sismica” degli edifici sedi di uffici regionali, seguendo le “Istruzioni tecniche per lo svolgimento delle verifiche tecniche ….”, con particolare riferimento ai punti 2, 3 e 4, nonché secondo la “Guida alle verifiche tecniche ed alla predisposizione degli elaborati grafici e descrittivi”, rispettivamente identificati quali “Allegato 3” e “Sub-Allegato 3-A” alla deliberazione della Giunta regionale 1154/10 valutando e programmando i relativi interventi di adeguamento se e qualora necessari, come indicato nel parere del CTS in merito “verifiche tecniche, problematiche correlate e decisioni conseguenti” del 27/7/2010;

2) effettuare le verifiche sismiche quale parte integrante della valutazione dei rischi delle singole sedi di uffici regionali, con riferimento alla gestione degli adeguamenti richiesti nel Documento di Valutazione dei Rischi;

3) accrescere l’esperienza dei tecnici dipendenti regionali nell’ambito delle verifiche sismiche;

4) raccogliere e analizzare i dati delle ricerche condotte sui vari edifici, sedi di uffici regionali, presentandoli come esemplificazioni o linee guida attraverso seminari e/o pubblicazioni che possano costituire dei validi riferimenti da condividere con i tecnici professionisti, nell’ambito di eventuali attività formative;

– per le seguenti sedi, si è ritenuto sufficiente effettuare l’analisi preliminare di livello “0” senza approfondire i successivi livelli valutazione strutturale, in quanto, le prime due saranno oggetto di dismissione, la terza non è più considerata “rilevante” e la quarta è oggetto di un percorso di sostituzione logistica:

1) Bologna, Largo Caduti del Lavoro n. 4-6;

2) Bologna, via Po, angolo Via Vermena n. 32, sede di Arpa;

3) Bologna, Viale Aldo Moro n. 30;

4) Alfonsine, Ravenna, Via Attilio Boari n. 13.

Rilevato che:

– è stato predisposto per l’approvazione il Piano pluriennale di attuazione delle verifiche sismiche degli edifici considerati strategici e rilevanti, sedi di uffici regionali ed il relativo crono-programma degli interventi, che ha tenuto conto del Piano della Logistica regionale e del “Piano di dismissione dei beni immobili regionali” di cui all’Allegato A alla DGR 1602/11, che prevede la dismissione di alcune sedi e il conseguente futuro trasferimento delle attività in esse svolte presso altre sedi;

– tale crono-programma degli interventi potrà subire modifiche, integrazioni, diversi tempi di attuazione, in conseguenza delle emergenze verificatesi a seguito degli eventi sismici che hanno colpito il territorio regionale nelle province di Bologna, Modena, Ferrara e Reggio Emilia nei giorni 20 e 29 maggio 2012.

Considerato inoltre:

– l’elevato numero degli edifici da sottoporre a verifica secondo quanto indicato nel crono-programma sopra citato;

– la complessità, le dimensioni, la morfologia delle diverse strutture edilizie da analizzare;

– l’approssimarsi della scadenza per l’effettuazione delle “valutazioni della vulnerabilità sismica” degli edifici “strategici e rilevanti” come previsto dalla normativa;

– che, in virtù dei rapporti di collaborazione già esistenti tra il Servizio Geologico, Sismico e dei suoli e i Dipartimenti di Ingegneria di alcune delle università regionali, presso i quali esistono le necessarie competenze e strumentazioni atte ad eseguire le verifiche, il Servizio Patrimonio, di concerto con il Servizio Geologico Sismico e dei suoli, ha proposto di stipulare dei contratti di ricerca con i suddetti Dipartimenti.

Visti:

– il D.M. 14/1/2008 recante “Norme tecniche per le Costruzioni”;

– il DLgs 9 aprile 2008 n.81 Attuazione dell’art. 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, e ss.mm.ii;

– la Legge regionale n. 19 del 30 ottobre 2008 “Norme per la riduzione del rischio sismico” di cui in particolare gli artt. 4, 11 comma 2 lettera c) e 14 commi 1, 2, 3;

– la Legge regionale 26 novembre 2001, n. 43 recante “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e s.m..

Richiamate le proprie deliberazioni:

– n. 1057 del 24/7/2006, n. 1663 del 27/11/2006, n. 113 del 31/1/2011 e n. 1222 del 4/8/2011;

– n. 2416 del 29 dicembre 2008 e ss.mm. avente per oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/08. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/07” e ss.mm.;

– n. 2178 del 27/12/2011 “Approvazione programma di acquisizione di beni e servizi della direzione generale centrale risorse finanziarie e patrimonio per l’esercizio finanziario 2012 e programma dei lavori pubblici della medesima direzione per gli esercizi finanziari 2012-2013 e 2014 relativi ad edifici ed Impianti appartenenti al patrimonio regionale, nonché a beni immobili assunti in locazione.

Su proposta congiunta del Vicepresidente e Assessore alle “Finanze, Europa, cooperazione con il sistema delle autonomie, valorizzazione della montagna, regolazione dei servizi pubblici locali, semplificazione e trasparenza, politiche per la sicurezza” Simonetta Saliera e dell’Assessore alla “ Sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa, protezione civile” Paola Gazzolo;

a voti unanimi e palesi

delibera:

1) di approvare il piano pluriennale delle verifiche sismiche degli edifici considerati “strategici e rilevanti”, sedi di uffici regionali, di cui all’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, dando atto che lo stesso potrà subire modifiche, integrazioni, diversi tempi di attuazione in conseguenza delle emergenze verificatesi a seguito degli eventi sismici che hanno colpito il territorio regionale nelle province di Bologna, Modena, Ferrara e Reggio Emilia nei giorni 20 e 29 maggio 2012;

2) di prendere atto dell’attività inerente le verifiche sismiche iniziata nell’anno 2011 relativamente ai seguenti edifici:

a) Bologna, Viale Aldo Moro n. 50-52, sede delle istituzioni e delle funzioni di Governo della Regione Emilia-Romagna;

b) Ferrara, Viale Cavour n. 77, sede del Servizio Tecnico di Bacino Romagna;

c) Parma, Strada Garibaldi n. 75, sede del Servizio Tecnico di Bacino degli Affluenti del Po;

confermando il completamento della stessa, prevista con la consegna della relazione finale entro la fine dell’anno 2012;

3) di dare atto che, per l’attivazione del presente piano pluriennale, il Servizio Patrimonio si avvarrà della collaborazione dei Dipartimenti universitari e che il finanziamento delle conseguenti spese farà carico, per le varie annualità, al capitolo 4343 “Interventi per il miglioramento della Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro DLgs 9 aprile 2008, n. 81)”;

4) di dare atto, infine, che la presente deliberazione sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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