25

Il terremoto che il 20/29 Maggio 2012 ha colpito parte dell’Emilia e del basso mantovano ha cancellato la diffusa convinzione che gran parte della pianura padana fosse sicura dal punto di vista sismico.
Il terremoto ha portato molte novità rispetto ad eventi precedenti: la zona colpita infatti è un’area molto industrializzata per cui per la prima volta ci si è trovati nell’urgenza di mettere in sicurezza oltre e prima di edifici residenziali e storico/monumentali, edifici artigianali e industriali .

Per la prima volta ci si rende conto del rischio elevato che possono correre anche zona definite per legge a basso rischio sismico (Zone 4). Risulta quindi sempre più importante essere in grado di prevenire il possibile danno anche e sopratutto in quelle zone che non sono ancora state colpite dal terremoto.

È stato prorogato al 31 dicembre 2012 il termine entro il quale le regioni, le amministrazioni statali e i gestori delle infrastrutture devono trasmettere al Dipartimento della Protezione civile le schede di sintesi con lo stato delle verifiche sismiche.

 Le verifiche sismiche, secondo quanto previsto dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, sono obbligatorie per gli edifici di interesse strategico e per le opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile e quelle che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso.

 La Circolare sullo stato delle verifiche sismiche previste dall’o.P.C.M. n. 3274/2003 e programmi futuri, pubblicata dal Dipartimento della Protezione Civile nel giugno 2010, ricorda che le schede sintetiche di livello “0” sono considerate come un primo passo all’obbligo di verifica e riguardano tutte le opere (edifici e opere infrastrutturali) strategiche e rilevanti, sia pubbliche che private (cinema, sale da ballo, strutture sportive, ecc.), progettate secondo normative sismiche antecedenti al 1984 e quelle situate in comuni la cui attuale classificazione sismica preveda livelli di azione superiori a quelli relativi all’epoca di costruzione.